Autodifesa
Avevo scritto molto di più a riguardo.
Ma poi mi sono ricordato che questo è un blog pubblico.
Eh sì, croce e delizia della Capsula del tempo, la sua passività nel lasciarsi scrutare senza fiatare da chiunque dotato di un browser.
Di conseguenza amici, lettori occasionali, nerds e… genitori.
Allorché mi sono deciso a mettere da parte il post precedente, veramente troppo “oltre“, veramente troppo carico di me stesso, in favore di questo.
Vi basti sapere che oggi ho sentito quanto sono veramente, sinceramente STANCO di questo posto, dei miei genitori in particolare.
Chi li conosce potrà confermare che sono bravissime persone, e beh, si è vero; ma certo quella è solamente la buona faccia, quella da mostrare agli ospiti.
Quella di ogni giorno è composta da urlacci vari e rimproveri inesistenti.
A questo punto, vi sarò certo scaduto, “è banale” penserete voi, “tutti i ragazzi si scontrano con i loro genitori” e chiacchere varie.
Bene, può anche essere. Ma ammetto che prima d’ora la situazione in casa non l’ho mai sentita così pesante.
Insomma oggi, un pezzettino della mia fiducia è crollata; e ho chiuso la porta a chiave, cosa che non ho mai fatto prima. Anche simbolicamente è un’immagine puittosto forte, e ve la lascio così -dulcis in fondo- per descrivervi la scena.
Vabbé. Cose che capitano, il mio sfogo è finito. Non preoccupatevi.
Dovrei essere triste, ma effettivamente non lo sono. E ciò non è del tutto un male, significa che la mia insensibilità verso questo genere di eventi sta maturando livelli inimmaginabili.
Anzi, più che insensibilità, la vorrei definire principio di auto-difesa: non voglio permettere a nessuno di rubarmi quel poco di calma e ritrovata felicità che ho racimolato dalle vacanze.
Con questo vi saluto e vi rimando alla prossima, sarò tra le Alpi trenine con la famigliola a partire da domani per un’intera settimana… che si preannuncia un inferno.
Ma lasciamo perdere, sono solo dettagli.





Ma questo che tu stesso definisci uno sfogo non dimostra forse che non sei del tutto insensibile a questo argomento?
Nella vita non ci sono età giusto o età sbagliate.
Ad una certa età senti che qualcosa nella zona pubica si scalda e capisci che dovrai fare sesso.
Ad una certa età senti che qualcosa nella vita ti manca e senti il bisogno di avere dei figli.
Ad una certa età senti che qualcosa dentro è ancora un po’ rinchiuso e in questo momento ognuno prende una decisione.
Io per esempio sono andato ad abitare da solo.
Bella Ronkas!