La campagna elettorale
Si avvicinano le politiche!
Ma che bello!
Tempo di risate amare, amici miei.
E lo squallore ormai è ovunque; oltre a non avere un solo, dico UNO, partito decente da votare, i mezzi utilizzati da questa campagna elettorale sono veramente furbescamente obrobriosi.
Caso eclatante è la genialata di Lega: mettere il banner col Bossi trionfante nella contact list di MSN.
Che dire, come sparare benzina sul fuoco!
Tutti i truzzetti schifosi e bambinetti fascistoidi vari non aspettavano altro che vedere il loro beniamino mentre “kiakkerano cn gli zii”.
Certo che se Lega punta il loro voto su questa schiera sociale siamo proprio messi da panico, veramente.
Ironia della sorte, guardando il TG5, mi girano i cosiddetti, cambio canale, metto su uno di quei telegiornali flash di tv regionali (che si trovano in quei remoti canali tipo “59″, “26″, roba così thrash che la vedi solo quando ci passi facendo zapping) e guardo qualche notizia:
“La campagna elettorale stressa gli italiani”
Con video sotto dell’impiegato che prende in mano La Repubblica, da’ un’occhiata alla prima pagina e poi accartoccia il tutto e scaglia con violenza via il quotidiano.
Che scena libidinosa, sono crollato dalle risate.
Peccato che la felicità, per sua definizione, dura poco.
Secondo servizio, secondo titolo:
“La castità torna di moda”
Vengono inquadrate ragazzine super-infighettate che girano ciozzando per qualche viuzza di chissà quale remotissimo centro storico italiano.
Ed ecco che questa bastonata mi riporta sulla terra:
Castità.
Moda.
Sono parole che fanno un po’ a pugni.
Del resto, meglio di nulla: speriamo solo che diventi una moda giustificata.





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