Desolazione di maggio

Ehilà sognatori.
Buonasera romantici in ascolto.
Salve affezionato lettore, amico, semplice passante.

In questa sera del Maggio 2008, dopo svariati ponti, convegni spirituali, banchetti vari e impegantivi momenti scolastici, eccomi qui, torno a scrivere, di quel che mi capita però; in modo del tutto disinteressato.
Tenendo conto di tutti questi fattori, si lasci quindi alla sensibilità di chi legge il giusto metro per valutare la qualità dei recenti articoli.

Al momento, l’impulso spontaneo era scrivere, scrivere e basta. Dare un segno della mia presenza; lasciare qui, ancora una volta, un po’ di me, per ribadire e sottolineare quanto mi piacerebbe dedicarmi a tempo pieno alle fantastiche chiaccherate che scambio con molti di voi, quanto desidererei avere mattinate da dedicare al racconto, all’esplorazione, allo Spirito… in altre parole, alla vita.

Bene, detto questo, con qualcosa dovrò pure occupare due righe, altrimenti finisco a inciampare come al solito su tante premesse e poca sostanza.

Che dire, la prima cosa che mi viene in mente è quanto siano inutili mille formule da mezza pagina ognuna sulle linee di trasmissione.
Ebbene, se ne parlava anche in questi giorni tra una leggerezza e una massima -come è giusto che sia-  di  università: se, in un futuro non tanto prossimo, mi vedrete mentre m’iscrivo a ingegneria, picchiatemi, legatemi ad un palo, insultatemi o più subdolamente, lasciatemi andare e poi divertitevi a ridermi in faccia esclamando “te l’avevo detto!“.

Sarà il classico momento di crisi post-ponte de la serie “oh cavolo dove sono finite le vacanze?!?” ma scusatemi, proprio non trovo un cavolo di senso in queste maledette equazioni dei telefonisti o Dio solo sa cosa.

Poi vabbeh, adesso concludo con un “alla fine è solo scuola.” (attenzione a non fraintendere) che ci sta sempre bene e così vi spiazzo tutti.

Perdonate la vacuità inconcludente e la forma dell’articolo, ma il tempo è poco, la voglia tanta. Purtroppo le due cose non riescono andare a braccetto, e beh, ahimé scrivere qui non è ancora buona scusa per evitare i miei doveri scolastici e non.

~ di ronkas su Lunedì 5 Maggio, 2008 @ 22:27.

5 Risposte to “Desolazione di maggio”

  1. Io sto terminando l’ITIS, specializzazione elettronica e telecomunicazioni… tu??

  2. anche lui xD

  3. Già, come conferma Frey, è vero.
    Facciamo anche noi quell’indirizzo all’ITI.

    In alcuni frangenti è devastante.

  4. Cosa presentate come progetto alla maturità? Se lo presentate.

  5. Ci penserò il prossimo anno, faccio la quarta ;)

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