Cacciatori di sorrisi

In un mondo popolato di tanta, tantissima gente, abbiamo avuto -e ancora ci sono- moltissimi cacciatori.
Cacciatori di tutti i tipi: di bestie, di taglie… di ossa, di fama, soldi, di soli
Mi stupisce che nessuno -o quasi- si metta alla ricerca di sorrisi.
Già, cacciatori di sorrisi. Suona anche bene.

Come mai l’uomo non riesce ad accorgersi di una delle più affascinanti e rassicuranti manifestazioni di se stesso?
Eppure, guardando qualche vecchio e sbiadito affresco (in particolare mi riferisco all’emblema del sorriso, la Gioconda) sembrava che una volta vi fosse più attenzione nella conservazione di quest’effimera e sfuggente preziosità umana.

Adesso invece, è tornata la ricerca del grottesco, la società è implosa: al posto che ritrarci mentre incurviamo le nostre labbra e esprimiamo in tutta sincerità la nostra gioia (da qualunque parte essa provenga, la gioia rimane tale, no?) sempre più, in televisione, nei giornali, al lavoro e in qualsiasi altro contesto sociale una persona si deve dimostrare dura, autosufficiente, mostrando un ghigno graffiante.
Siamo noi i nuovi gargoyle, appollaiati sui nostri cornicioni di falsità marmorizzata, con quei volti spietati e sfigurati dalle stesse nostre mani.

Ecco dunque che in un mondo che sul mal comune ci tende a campare, abbiamo l’inversione delle parti. Chi ci può difendere è chi non da segno di alcuna debolezza, chi mostra freddezza e lascia indietro il sentimento per non essere appesantito verso l’ascesa al materialismo; mentre chi invece sfoggia la propria gioia di vivere, non si dice che sia un fallito (perfortuna non siamo ancora a questi livelli) ma quantomeno viene guardato storto.
Il segno d’allarme di un sentimento d’attrazione ormai sopito? Semplice e pura invidia? O anche la sola curiosità nell’origine di un tal capolavoro?
Non si sa.

Quel che si sa, è che questi capolavori umani (e tutti abbiamo il potenziale di esserlo, ma non lo sappiamo), queste anime incorrotte dal pallore di questa cenere odierna, stanno diventando assai più rare.
Fortunati dite? No amici, non è così facile. Molte storie e molte lacrime sono spesso nascoste dietro quelle persone; quello che le fa sorridere è qualcosa di magico, di così speciale ma altrettanto semplice, che se avesse un colore, sarebbe un giallo così abbagliante da essere bianco.
Dovremmo imparare da queste persone, a partire da chi scrive, a sorridere a ciò che abbiamo davanti; piangere è concesso a tutti, ma è disumano lasciarci affogare nelle nostre stesse lacrime.
Aggrappiamoci alla mano amica che si tende verso di noi… ci credereste mai?
E’ proprio un sorriso.

E dicono che uno tira l’altro.

L’uomo non è fatto per esser solo, né per vivere nel dolore.

E per questo che io mi sento un po’ come un cacciatore di sorrisi (ovviamente nel senso della ricerca), adoro vedere e imparare dal prossimo, e lasciarmi trasportare da chi mi offre l’opportunità di condividere la sua gioia.
Altrettanto, quando qualcuno è in difficoltà, cedendo un po’ di ciò che mi è stato donato, trovo altra felicità e, se anche il sorriso era appena accentuato ritrova vigore e freschezza.

Purtroppo molte variabili e preoccupazioni si frappongono tra noi e questa fantastica via. Serve allora eliminare qualche variabile, e semplificarci la vita.
Io, potrò sbagliarmi, ma la nostra autostrada si chiama sincerità.
Sì, perché la sincerità è alla base di ogni relazione; è quella voce interiore che quando ci sta capitando qualcosa di esaltante ci conferma che è non stiamo sognando e ci chiede di urlare a tutti la buona novella, e al contempo è quella grande strada, quel grande ponte verso il prossimo che nei momenti di tristezza scavalca il fiume dell’orgoglio e lascia il via libera all’aiuto amico.

Che dire, belle parole, ora sta a noi!
E quale metodo migliore per concludere quest’articolo se non con un bel…

:)

~ di ronkas su Mercoledì 14 Maggio, 2008 @ 01:26.

Una Risposta to “Cacciatori di sorrisi”

  1. [...] mia opinione? Credo che un sorriso rimanga pur sempre un sorriso. E’ un bene prezioso, desiderato, bramato. Quella persona che lo esibisce magari potrà avere tutti i problemi di questo [...]

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