Come apprendere un libro, senza leggerlo
La lettura è una gran bella passione, veicolo più diretto di cultura, conoscenza e saggezza. È anche vero però che richiede un modesto quantitativo di tempo, e più di questo necessita di molta concentrazione. Si parla di tempo “libero” quindi; ma chi ne ha?
Siamo sempre impegnati e non a fare mille cose, necessarie o meno; dov’è lo spazio per sedersi in poltrona e dedicare un po’ d’attenzione alla lettura?
Uno potrebbe considerare il libro una valida alternativa ad un qualunque svago serale dei più canonici, ma non è corretto. La lettura, per sua caratteristica e pregio, comporta un’azione attiva che a sua volta richiede un modesto sforzo mentale.
Ecco dunque, che non possiamo esattamente dire che la lettura sia riposante quanto un film o molti altri tra i più comuni divertimenti.
Ciò che capita spesso invece, è che uno si stende a letto con le più buone volontà, ma dopo dieci minuti viene abbattuto da una sonnolenza feroce, repressa tutto il giorno, stuzzicata dall’ora tarda.
Io stesso, ritrovandomi in questo problema, mi sono chiesto se non fosse possibile trovare un escamotage per non dover rinunciare alla lettura per colpa di una routine forzata dalla mia natura di studente pendolare.
Prima, ho provato a portarmi qualche libro leggero con me, da leggere nei tempi morti, ma anche questo non ha avuto molto successo, causa pause troppo frammentarie e quindi non adatte allo scopo.
“Come apprendere un libro, senza leggerlo?”
No, appoggiarsi il tomo alla fronte e aspettare che la conoscenza si trasferisca dalle pagine scritte alla mente per osmosi non funziona.
La soluzione, manco a dirlo, è venuta dalla tecnologia: audiolibri.
Lettori abili e instancabili. Narratori così piccoli che si possono infilare nell’iPod o un qualunque altro aggeggio elettronico che abbiamo sempre con noi (inutile negarlo).
Con questo stratagemma ho abbattuto il muro dell’insufficienza fisica, e ho ottenuto un modo tutto nuovo per bere un libro.
Anzi no, non proprio nuovo: la scena americana del padre di famiglia che legge al figlio finché non s’addormenta è inflazionata, ma da recuperare seriamente invece.
Una volta, assieme ad un bel camino e un tappeto, la lettura costituiva anche una bella forma di aggregazione – a dispetto di ogni previsione – che la ritrae sempre come una virtuosa attività privata a individualistica.
Ma non è tutto; c’è anche un altro enorme vantaggio nell’ascolto degli audiolibri.
Il fattore lettura. Quando si legge normalmente qualcosa, mentalmente, l’espressività del racconto perde di emozione, per non dire che viene completamente denaturato rispetto a un’abile lettura ad alta voce, fatta da una persona competente.
Detto questo, che state aspettando?
Correte ad ascoltare qualche classico letto da quelli de “Il Terzo Anello – Ad Alta Voce” i narratori sono molto bravi, e la disponibilità è discretamente ampia e, cosa più importante, gratuita.
Purtroppo dal sito è possibile solamente ascoltare le puntate in streaming (non si possono scaricare sul pc), ma se cercate un po’ su Google…





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